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News : Intervista a Carlo Cantelmi, candidato a sindaco della coalizione "Unitinsieme per Celano"

carlo_1_200Celano. A due mesi dalle elezioni primarie che hanno sancito la sua candidatura a sindaco di Celano, Carlo Cantelmi, capolista della coalizione "UnitInsieme per Celano", fa un quadro dello stato attuale della città, un bilancio di quello che è stato, e non è stato, fatto negli ultimi anni di governo, e parla degli obiettivi che si è prefissato di raggiungere insieme a tutti i membri della sua lista per rilanciare Celano.



Celano esce da quattro anni di governo Piccone e da un anno di commissariamento. Lei, da candidato sindaco e da cittadino comune, come vede in questo momento la sua città?
Celano è da più di un anno una città completamente abbandonata che ha dovuto pagare, e sta pagando tutt'ora, il fallimento di una destra che ha prima mal governato la città per quattro anni e poi l'ha abbandonata per pure ambizioni personali. Le tante promesse fatte dall'allora sindaco, tra le più mirabolanti per esempio il centro commerciale o il centro turistico, non sono state mantenute, come del resto non c'è stato alcun miglioramento o cambiamento in positivo. La domanda che ogni cittadino deve farsi è semplice:come era Celano cinque anni fa e come è oggi? C'è stato qualche miglioramento? Purtroppo la risposta e tanto semplice quanto dolorosa: Celano ha fatto passi indietro e non c'è stato uno straccio di sviluppo socio economico o culturale. Ci sono quartieri completamente abbandonati, tipo B.go 8000, Coste Aia, Muricelle, Campitelli, Strada 14 e gli stessi cittadini non hanno più alcun punto di riferimento. Il Comune è desolatamente vuoto e non governato.
Negli ultimi mesi, dopo il sisma del 6 aprile scorso, si è molto discusso sull'operato del commissario e su quanto sarebbe servito avere in quel periodo una persona che potesse rappresentare al meglio la città al fine di ottenere anche dei vantaggi per gli stessi cittadini. Cosa pensa di tutto questo?
Sicuramente l'assenza del sindaco nel periodo post sismico è stata decisiva, in negativo ovviamente. Anche noi abbiamo avuto danni alle case , alle chiese, alla stessa economia e non c'era nessuno a rappresentare i nostri interessi. Di certo, con un Sindaco Celano sarebbe stato trattato almeno come Ovindoli o Collarmele. Sull'operato del Commissario, in particolare nell'ultimo periodo, sono rimasto stupito ed amareggiato per diversi episodi sgradevoli sui quali stiamo cercando tutt'oggi di fare chiarezza. Mi riferisco all'incredibile assunzione di tre persone senza alcun tipo di concorso o graduatoria. Mi chiedo:ma tra tanti giovani disoccupati che abbiamo a Celano con quali criteri sono state effettuate queste assunzioni? Se fossi un genitore di un giovane disoccupato nel vedere ciò sarei, a dir poco, inferocito. Per non parlare poi della gestione di un fantomatico appalto per le basi di cemento armato delle case di legno destinate ai terremotati, per il quale risulta già esserci una denuncia alla Autorità Giudiziaria e per il quale abbiamo già chiesto di poter visionare la documentazione. Qual è l'elenco delle imprese invitate? E' stata garantita la corretta pubblicità per una gara da due milioni e passa di euro? Sono semplici domande che tutti si fanno e che meritano risposte. Certo è che chiederemo a breve un incontro con il Commissario e con il Prefetto, se occorre.
Per scegliere il candidato della vostra coalizione "UnitInsieme per Celano" avete usato uno dei mezzi più democratici attualmente in uso: le primarie. I cittadini hanno avuto la possibilità di scegliere tra tre candidati quello che, secondo loro, meglio avrebbe governato la città. Subito dopo le primarie, che sancirono la sua vittoria ora, dopo il superamento di qualche polemica, com'è la situazione e soprattutto come vi state organizzando in vista delle elezioni?
Attraverso le primarie abbiamo assistito ad un riavvicinamento dei cittadini alla politica: 3.593 persone sono andate alle urne ed hanno scelto me come candidato a sindaco. Nei giorni successivi alle elezioni non nascondo che ci sono state delle incomprensioni ma il tutto si è chiarito in breve tempo. Scegliendo la strada del dialogo siamo riusciti a compattare la coalizione e già stiamo lavorando intensamente insieme ai partiti della coalizione per buttare giù un programma concreto che possa ridare un futuro alla nostra città ed una lista che sarà molto forte.
Nella sua campagna elettorale per le elezioni primarie i giovani sono stati veri protagonisti e, nei vari interventi fatti sui media, lei stesso ha sempre detto di voler puntare su di loro per rilanciare la città. In che modo intende farlo?
Nel mio staff elettorale i giovani, che colgo l'occasione di ringraziare, hanno avuto un ruolo determinante. Con la loro voglia di fare, di cambiare, di organizzare, hanno lavorato duramente e per questo a loro, e a tutti i ragazzi della nostra città, credo sia doveroso rivolgere la nostra attenzione. Spesso sentiamo dire che i giovani vanno via da Celano perché non ci sono prospettive di lavoro, e allora proviamo a creare le condizioni migliori affinché questi giovani non siano costretti ad andare via. I giovani sono il futuro e per questo nel nostro programma cercheremo di puntare sul lavoro, che purtroppo rimane la piaga della nostra città, sulla crescita culturale e turistica in modo da creare altre prospettive da offrire loro per far sì che sia anche conveniente e piacevole restare nella nostra città.
Oltre ai giovani su cosa intende puntare per il rilancio della città?
Guardi c'è tanto ma tanto da fare. Il nostro sguardo sarà rivolto innanzitutto alle fasce più deboli e ai quartieri più degradati della città troppo spesso abbandonati negli ultimi anni. A Celano ci sono delle vere e proprie emergenze. Dobbiamo fare un grande e duro lavoro per rilanciare la nostra città e per far sì che essa torni ad essere di tutti e non di pochi. In questi mesi sto girando per i quartieri, molti dei quali totalmente dimenticati, e ho potuto ascoltare e vedere personalmente i disagi della gente, le loro esigenze e le loro richieste. Il tutto è stato filmato e farà parte di un reportage che poi proietteremo durante la campagna elettorale, ma che sarà utilizzato anche per creare un programma ad hoc che rispecchi al meglio i bisogni dei cittadini, soprattutto delle fasce più disagiate.
Quali sono gli obiettivi che si è prefissato e quali i progetti che ad elezioni vinte intende realizzare?
L'obiettivo della mia coalizione è quello di cambiare Celano, rilanciandola e ridandole una sua identità. Dobbiamo ridare freschezza e modernità alla nostra città. Abbiamo seri problemi, tra i quali anche quello di dover affrontare un fenomeno che viene quasi ignorato: quello della immigrazione. C' è tanto da fare, in ogni settore, commercio, agricoltura, artigianato, perché nulla è stato fatto. Per non parlare poi delle crisi industriali di questi anni che hanno portato alla chiusura dello Zuccherificio, e al grosso rischio per altre due realtà quali la ex Maccaferri e la Vepral. Anche qui: Celano non ha una guida che si occupi di cercare di dare una mano. Io ci sto provando ma è ovvio che in questo momento io sono solo un candidato a sindaco senza alcun potere. Vede, Molti dicono che Celano è morta; io non mi rassegno e dico che Celano è gravemente malata ma può essere ancora salvata. Guardiamo a questa estate, per esempio, è stato desolante dover constare che in città, esclusi due o tre eventi, non c'è stato alcun tipo di manifestazione che animasse la serate. Una città assente da tutti i programmi estivi sui giornali e la colpa di questo è sempre di chi l'ha abbandonata non c'è dubbio. Bisogna cambiare in ogni senso con una amministrazione giovane, rinnovata, dinamica e che guardi agli interessi dei cittadini. Noi vogliamo risolvere subito le problematiche più difficili di alcuni quartieri della città e poi tornare a far funzionare correttamente la macchina amministrativa comunale, anche garantendo una maggiore presenza degli amministratori. Insomma in due parole più lavori e servizi migliori, con un occhio preoccupato al bilancio che la vecchia amministrazione ha lasciato in eredità e che, a quanto pare, è fortemente in passivo. Non dimentichiamo che la giunta Piccone é stata la giunta delle tasse. E' aumentato tutto: ici, rifiuti, acqua, loculi, buoni mensa, persino le lampade votive.
Un appello agli elettori.
È sotto gli occhi di tutti lo stato in cui si trova Celano attualmente e ciò a causa del governo della destra che ha prima amministrato male e poi abbandonato la città. Non c'è una buona ragione perché un cittadino che faccia una analisi seria di quello che è accaduto debba rivotare chi è scappato via ed ha lasciato la propria città abbandonata, per di più in momenti cruciali quali l'incendio della pineta ed il terremoto. Ripeto, qui qualcuno eletto dal popolo è andato via, lasciandoci nei guai, ed adesso vorrebbe essere rieletto!!! Incredibile!! Sono sicuro, però, che i cittadini non si faranno abbindolare da false illusioni e promesse, che tanto poi non verranno mantenute. Per questo invito tutti a scegliere la nostra coalizione "UnitInsieme per Celano". Noi vogliamo cambiare, insieme ai celanesi, ascoltando tutti, con umiltà dedizione e rispetto per una città che non lasceremo mai sola. Saremo una amministrazione operosa, più vicina ai cittadini e soprattutto presente. Guardi, il lavoro è enorme ma io sono convinto che l'impegno, la serietà e la coerenza alla fine daranno i risultati e Celano tornerà ad essere quello che merita di essere.

 

 

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